Superbonus: svincolato mezzo miliardo di investimenti
- First Consulting Bologna
- 5 set 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Tra il blocco della cessione del credito, cantieri sospesi a tempo indefinito, riduzione dell'aliquota fiscale, frodi, sequestri e cambiamenti normativi in corso, è ormai chiaro che il Superbonus non rappresenti più una priorità per l'agenda del Governo.
Superbonus: il report dell’Enea
Le misure emanate tra il 2023 e il 2024 avevano un obiettivo preciso: porre fine a quella che l'esecutivo ha definito un'emorragia di fondi pubblici destinati a finanziare il Superbonus, una misura che, nella sua componente energetica (il Superecobonus), è costata complessivamente oltre 120 miliardi di euro.
Questo costo ha influenzato anche la classificazione contabile della detrazione, oscillando tra "non pagabile" e "pagabile", prima di tornare a essere "non pagabile", incidendo sul deficit ma non sul debito pubblico. Nonostante i benefici in termini occupazionali, ambientali ed energetici, il Governo ha sempre avuto difficoltà a considerare questi fondi come un vero e proprio investimento, pur riconoscendo che alcune problematiche avrebbero potuto essere gestite diversamente.
Ad ogni modo, la stagione del Superbonus si è ufficialmente conclusa, come evidenziato dall’ultimo report pubblicato da Enea. I dati aggiornati al 31 luglio 2024, relativi al Superecobonus, confermano una tendenza negativa iniziata ad aprile. Gli investimenti ammessi a detrazione sono stati:
Aprile 2024: 344.875.443,94 euro;
Maggio 2024: 121.319.221,29 euro;
Giugno 2024: 64.439.437,20 euro;
Luglio 2024: -531.141.909,48 euro.

Il declino nel 2024
A luglio, oltre mezzo miliardo di euro di investimenti è stato “svincolato”. Le cause di questa decrescita possono essere varie, dal contenzioso alla rinuncia da parte dei contribuenti.
Per comprendere meglio il calo degli investimenti, è utile guardare ai numeri precedenti:
Nel biennio 2020-2021: oltre 16 miliardi di investimenti ammessi a detrazione (il monitoraggio Enea è iniziato solo ad agosto 2021);
Nel 2022: oltre 46 miliardi di investimenti, con una media di circa 3,8 miliardi di euro al mese;
Nel 2023: oltre 40 miliardi di investimenti, con una media di circa 3,3 miliardi di euro al mese;
Nel primo trimestre 2024: oltre 14,5 miliardi di investimenti, con una media di circa 3,8 miliardi di euro al mese, grazie alla possibilità di inviare l'asseverazione Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Il futuro delle detrazioni e dell’edilizia
Nonostante il Superbonus termini ufficialmente nel 2025, con l'aliquota che scenderà dal 70% al 65%, rimangono ancora diversi problemi irrisolti, tra cui:
i cantieri bloccati a causa dello stop alla cessione del credito;
la difficoltà dei contribuenti incapienti, che non riescono più a cedere il loro credito;
il futuro delle detrazioni fiscali in edilizia, senza le quali il settore continuerà a faticare, con ripercussioni sull'intera economia nazionale.
Su questi temi, regna un preoccupante silenzio, che potrebbe essere rotto solo con la pubblicazione della bozza della Legge di Bilancio 2025, sulla quale il Governo sta lavorando, ma di cui si conosce ancora poco per delineare le prospettive future.
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