Superbonus approvato alla Camera:
- First Consulting Bologna
- 28 mag 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Dalla detrazione Irpef alla cessione del credito, tutte le novità della legge

La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo al decreto Superbonus, con 150 voti favorevoli e 109 contrari. La misura, sostenuta dal governo che ha ottenuto la fiducia, è ora legge senza modifiche rispetto al testo approvato dal Senato. Il decreto introduce diverse novità in tema di detrazione Irpef, cessione del credito e sconto in fattura. Ecco una panoramica completa delle principali disposizioni.
Detrazione Irpef
A partire dal 1° gennaio 2024, le spese sostenute per gli interventi coperti dal Superbonus daranno diritto a una detrazione Irpef. Questa detrazione sarà obbligatoriamente rateizzabile in dieci quote annuali. Questa modifica mira a distribuire l'onere fiscale su un periodo più lungo, facilitando la gestione dei benefici fiscali da parte dei contribuenti.
Cessione del Credito e Sconto in Fattura
Per le ditte che hanno optato per lo sconto in fattura, sarà possibile continuare a utilizzare il credito corrispondente in compensazione in quattro anni. Tuttavia, è importante notare che nel 2024, le opportunità di praticare lo sconto in fattura e ottenere la cessione del credito erano limitate a Onlus, Iacp (Istituti Autonomi per le Case Popolari) e lavori di rimozione delle barriere architettoniche.
Con l'entrata in vigore della legge (DL 39/2024), queste possibilità saranno abolite, salvo per un'eccezione significativa: coloro che opereranno nelle aree dei crateri sismici potranno ancora usufruire di queste opzioni. Tuttavia, anche in queste aree ci sono limiti. La legge prevede uno stanziamento di 400 milioni di euro. Una volta esauriti questi fondi, la cessione del credito e lo sconto in fattura non saranno più consentiti.
Eccezioni e Fondi Speciali
Nei crateri sismici, oltre alla possibilità di continuare a utilizzare lo sconto in fattura e la cessione del credito, è stato istituito un fondo da 35 milioni di euro per sostenere chi affronta le spese per interventi Superbonus. Questo fondo offrirà un contributo aggiuntivo, fornendo un ulteriore incentivo per le aree colpite da eventi sismici.
Limitazioni per Banche e Istituti di Credito
Dal 1° gennaio 2025, le banche e gli istituti di credito non potranno più utilizzare i crediti derivanti dal Superbonus e dagli altri bonus edilizi precedentemente acquistati per compensare i contributi Inps e i premi Inail dovuti. Questa misura intende disincentivare l'acquisizione di nuovi crediti da parte degli istituti finanziari.
Inoltre, le banche e gli istituti di credito che hanno acquistato crediti a un prezzo inferiore al 75% del loro valore nominale potranno utilizzare tali crediti in sei rate annuali invece di quattro. Tuttavia, la quota di credito non utilizzata non potrà essere sfruttata negli anni successivi.
Documentazione Obbligatoria e Controlli
Per gli interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza antisismica, sarà obbligatorio inviare documentazione aggiuntiva all'Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e al Portale nazionale delle classificazioni sismiche. I comuni che individueranno e segnaleranno il mancato invio della documentazione riceveranno il 50% dei tributi statali riscossi e delle relative multe civili con cui saranno puniti i trasgressori. Questa misura è pensata per incentivare il controllo e la conformità alle nuove disposizioni.

Conclusioni
Il decreto Superbonus, ora legge, introduce importanti novità che mirano a migliorare l'efficienza e la sostenibilità degli interventi edilizi in Italia. Le modifiche alla detrazione Irpef, la regolamentazione della cessione del credito e dello sconto in fattura, insieme alle nuove misure di controllo, rappresentano un passo significativo verso un utilizzo più responsabile e controllato delle risorse destinate al miglioramento del patrimonio edilizio del Paese.
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