Superbonus 110%: Chi Può Ancora Usufruirne e Quali Sono i Requisiti
- First Consulting Bologna
- 15 ago 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Sebbene per la maggior parte degli italiani la possibilità di usufruire del Superbonus al 110% sia ormai terminata, esistono alcune categorie che possono ancora accedere a questo incentivo. Tra questi, gli abitanti di zone colpite da terremoti o alluvioni, come l'Abruzzo, l'Emilia-Romagna, il Lazio, le Marche, Ischia, l'area dell'Etna e l’Umbria, possono ancora beneficiare del Superbonus per la ricostruzione fino al 31 dicembre 2025. In questi casi, lo sgravio fiscale può essere combinato con il contributo per la ricostruzione, permettendo di coprire le spese necessarie per il recupero degli edifici danneggiati. Per finanziare questi interventi, il governo ha stanziato un plafond di 400 milioni di euro. Tuttavia, è obbligatorio presentare un'asseverazione tecnica per certificare gli interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico.

Anche le Onlus possono continuare a usufruire del Superbonus al 110%. Questo beneficio è riservato a organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) iscritte nei relativi registri, purché impegnate in attività sociosanitarie e assistenziali. Gli edifici oggetto degli interventi devono essere classificati come B/1, B/2 o D/4, e devono essere posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, o comodato gratuito con data certa anteriore al 1° giugno 2021.
Le famiglie indigenti rappresentano un'altra categoria agevolata, anche se non beneficiano del Superbonus al 110%. Il governo ha stanziato oltre 16 milioni di euro per aiutare queste famiglie a completare i lavori, nonostante la riduzione dello sgravio. Per accedere a questo contributo, i richiedenti devono avere un reddito non superiore a 15.000 euro e dimostrare che i lavori hanno raggiunto almeno il 60% di avanzamento entro il 31 dicembre 2023. Le domande devono essere presentate entro il 31 ottobre 2024, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per famiglia.
La Tassa Sugli Immobili Ristrutturati

Un altro tema di discussione riguarda la tassa sugli immobili ristrutturati, introdotta a gennaio di quest'anno. Questa imposta del 26% si applica a chi ha ristrutturato casa con il Superbonus al 110%, al 90% o al 70% e decide di vendere l’immobile prima che siano trascorsi 10 anni. La tassa si basa sulla plusvalenza generata dall'aumento di valore dell'immobile dopo la ristrutturazione. Tuttavia, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la tassa non si applica a chi vende l’immobile adibito ad abitazione principale, anche se usato da familiari, purché la casa sia stata la residenza principale per la maggior parte dei 10 anni precedenti la vendita.
Per evitare questa tassa, è sufficiente che l'immobile venduto sia stato l’abitazione principale per la maggior parte del periodo precedente la vendita, o che l'immobile sia una seconda casa ereditata o donata. Inoltre, la tassa non si applica ai lavori effettuati su parti comuni di un condominio, a meno che non abbiano coinvolto il singolo appartamento.
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