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Quando i soldi mancano cosa fare per riqualificare l’abitazione?

  • Immagine del redattore: First Consulting Bologna
    First Consulting Bologna
  • 8 ago 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

I Bonus casa stanno diventando sempre meno efficaci per finanziare la ristrutturazione delle abitazioni. Ma cosa si può fare quando i fondi per riqualificare la propria casa scarseggiano?

Per adeguarsi alle direttive europee in materia di efficienza energetica, la spesa stimata per la riqualificazione di un’abitazione varia tra 35.000 e 60.000 euro. Se si tratta di una ristrutturazione completa, che include pavimenti, impianti, finestre e altro, il costo può arrivare anche a 100.000 euro. Come reperire queste somme?



Il Superbonus 110% è stato un grande supporto per i proprietari di case in Italia, permettendo a molti di ristrutturare senza costi diretti, a patto di soddisfare tutti i requisiti previsti (cosa non sempre facile). Tuttavia, con il tempo, l’aliquota è stata ridotta e sono state eliminate opzioni come lo sconto in fattura e la cessione del credito. Ora l’unica modalità di recupero è la detrazione fiscale, che consente di riottenere una parte della spesa in dieci anni, ma richiede comunque un anticipo di denaro da parte dei cittadini. Questo rappresenta un problema significativo, poiché molte famiglie non dispongono della liquidità necessaria per interventi come l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli infissi, la caldaia, o la realizzazione di un cappotto termico. Quindi, quali sono le alternative?


Come Finanziare la Ristrutturazione della Casa


Se i Bonus edili già oggi risultano poco vantaggiosi, la situazione peggiorerà ulteriormente nel 2025, quando le aliquote verranno ridotte. Il Bonus ristrutturazione, che attualmente prevede una detrazione del 50% su una spesa massima di 98.000 euro, sarà infatti modificato, portando la detrazione al 36% su un tetto di spesa massimo di 48.000 euro. Questo significa che chi intende rinnovare la propria casa dovrebbe agire al più presto. Ma come ottenere i fondi necessari?



Una delle soluzioni è ricorrere a un prestito o a un mutuo, a seconda dell’importo da finanziare. Per spese fino a 60.000 euro, le banche e le finanziarie potrebbero concedere un prestito. Per cifre superiori, potrebbe essere necessario richiedere un mutuo. Anche se questa opzione fornisce la liquidità necessaria per procedere con i lavori, è importante considerare che gli interessi faranno lievitare i costi finali.


Sul sito di finanziarie come Findomestic, è possibile simulare un piano di ammortamento per un prestito, inserendo l’importo desiderato e la durata del finanziamento. Il sistema calcolerà la rata mensile, inclusi TAN e TAEG. Ad esempio, per un prestito di 10.000 euro, la rata mensile potrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro per 60 mesi. Chi necessita di maggiori fondi potrebbe ritrovarsi a pagare rate mensili di 500 o 600 euro per la ristrutturazione della casa.

 
 
 

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