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Dopo il Superbonus: Rivoluzione degli Incentivi Fiscali per un Futuro Energeticamente Efficiente

  • Immagine del redattore: First Consulting Bologna
    First Consulting Bologna
  • 9 mag 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Con l'obiettivo di portare avanti il dibattito sui bonus fiscali e di proiettarlo verso il futuro degli strumenti pubblici volti a promuovere l'efficienza energetica in conformità con gli ambiziosi obiettivi della Direttiva Green, emerge la necessità di ridefinire e riorientare gli incentivi fiscali, in particolare quelli legati al rinnovamento energetico degli edifici.



Un passo avanti in questa direzione è rappresentato dalla campagna di adesione promossa da Rete Irene, insieme ad ASSOCOND CO.NA.F.I., rivolta alle imprese, con l'invito a un impegno comune per la riqualificazione edilizia.

L'iniziativa di Rete Irene incita imprenditori, professionisti, industriali, operatori finanziari, associazioni di inquilini, amministratori condominiali e proprietari immobiliari a promuovere una visione a lungo termine, ponendo al centro del dibattito e delle proposte l'obiettivo di ridurre i costi energetici e risparmiare le ingenti risorse attualmente disperse a causa della scarsa efficienza del parco residenziale.


Secondo stime europee, il 75% degli edifici è energeticamente inefficiente, con un impatto significativo sull'economia, considerando che in Italia i costi energetici complessivi sono stimati in 90 miliardi di euro, di cui il 40% è destinato al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici. Nonostante gli ambiziosi obiettivi di risparmio energetico del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), l'Italia manca ancora di una politica di riqualificazione energetica con misure credibili per accompagnare la decarbonizzazione del proprio parco immobiliare.


In risposta a questa sfida, viene proposto un approccio integrato per incentivare una varietà di interventi che possano soddisfare diversi settori meritevoli di sostegno.

La proposta chiave di Rete Irene è un sistema di incentivi a intensità variabile, con un'aliquota iniziale del 70%, proporzionale al numero di ambiti coinvolti e alla qualità dei risultati ottenuti. Inoltre, la cessione del credito sarebbe subordinata a criteri selettivi rigorosi, incentivando gli interventi di interesse pubblico.


Manuel Castoldi, Presidente di Rete Irene, ha dichiarato: "Continuiamo a promuovere un dibattito costruttivo sul futuro dei bonus fiscali per la riqualificazione edilizia. Con la fine del Superbonus, vogliamo superare le tensioni attuali e coinvolgere operatori di settore e istituzioni intorno a nuove proposte di incentivi. È un atto di responsabilità per il futuro del Paese, che mira a coniugare gli interessi privati con quelli della collettività, come la sicurezza, la salute, la lotta alla povertà energetica e la sostenibilità finanziaria".

 
 
 

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