Direttiva Green: tutto quello che c'è da sapere
- First Consulting Bologna
- 29 ago 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Entrata in vigore il 29 maggio scorso, la Direttiva Green, conosciuta ufficialmente come Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici (EPBD - Energy Performance of Buildings Directive), è uno dei pilastri della strategia dell'Unione Europea per incrementare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas serra.

Direttiva Green: l'obiettivo delle emissioni zero
Entro il 31 dicembre 2025, i paesi membri dell'UE dovranno presentare il loro piano strategico per raggiungere questi obiettivi, con l'obbligo di entrare in piena operatività a partire dal 29 maggio 2026.
In Italia, si prevede che la direttiva interesserà circa 12 milioni di edifici, con un investimento stimato tra 800 e 1.100 miliardi di euro.
Gli obiettivi principali della EPBD possono essere così sintetizzati:
Riduzione dei consumi energetici: la direttiva punta a ridurre il consumo energetico degli edifici, che rappresentano circa il 40% del consumo totale dell'UE.
Riduzione delle emissioni di CO2: migliorando l'efficienza energetica, la direttiva contribuisce alla diminuzione delle emissioni di gas serra, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.
Promozione delle energie rinnovabili: la EPBD favorisce l'integrazione delle energie rinnovabili negli edifici, promuovendo ad esempio l'installazione di impianti fotovoltaici e l'eliminazione di sistemi alimentati da combustibili fossili, come le caldaie a gas.
Sviluppo degli Edifici a Energia Quasi Zero (nZEB): la direttiva prevede che tutti i nuovi edifici, a partire dal 2030, siano nZEB, ovvero con un consumo energetico estremamente ridotto e coperto in gran parte da fonti rinnovabili.
Ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente: la EPBD incoraggia la riqualificazione degli edifici già esistenti per migliorare l'efficienza energetica complessiva, al fine di raggiungere la decarbonizzazione completa degli immobili entro il 2050.
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