Bonus Ristrutturazione 2024: Agevolazioni Fiscali Anche per i Conviventi
- First Consulting Bologna
- 22 ago 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Nel 2024, il Bonus Ristrutturazioni continua a offrire significative agevolazioni fiscali, estese anche ai conviventi a determinate condizioni. Se un convivente si fa carico delle spese per gli interventi coperti dal Bonus Ristrutturazioni, può usufruire delle detrazioni fiscali previste, anche se i lavori vengono effettuati su un immobile diverso da quello in cui la coppia convive.
Per accedere a queste agevolazioni, è fondamentale che la relazione di convivenza sia accertata al momento dell'inizio dei lavori e che persista durante tutto il periodo in cui le spese vengono sostenute.

Chi Può Accedere al Bonus Ristrutturazioni
Il Bonus Ristrutturazioni non è riservato esclusivamente ai proprietari dell’immobile oggetto degli interventi. Possono richiederlo anche altre categorie di soggetti, tra cui:
Proprietari o nudi proprietari.
Titolari di diritti reali come usufrutto, uso, abitazione o superficie.
Comodatari e locatari.
Soci di cooperative, sia divise che indivise.
Imprenditori individuali per immobili non inclusi tra i beni strumentali o merce.
Contribuenti che generano redditi in forma associata, come società semplici o società in nome collettivo, alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Inoltre, anche il futuro acquirente di un immobile può accedere alle agevolazioni, a condizione che abbia già il possesso dell’immobile e si faccia carico degli interventi di ristrutturazione. È necessario che il compromesso di vendita sia regolarmente registrato.
Estensione ai Conviventi
Le agevolazioni fiscali si estendono anche ai familiari conviventi del proprietario o del titolare dell’immobile in questione. Tra questi rientrano:
Coniuge.
Parenti entro il terzo grado.
Affini entro il secondo grado.
Questi soggetti possono beneficiare delle detrazioni fiscali anche se la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) è intestata al solo proprietario. In tali casi, chi sostiene le spese può recuperare il 50% dell’importo attraverso dieci rate annuali. Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024, è prevista una detrazione del 50%, con un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Condizioni per i Conviventi di Fatto
Anche i conviventi di fatto possono beneficiare del Bonus Ristrutturazioni, purché siano soddisfatti specifici requisiti. Come indicato dalla Legge Cirinnà (L. 76/2016), la convivenza deve essere stabile e deve configurarsi come “famiglia anagrafica” secondo il D.P.R. n. 223/1989. Tale status può essere dimostrato attraverso i dati anagrafici o un’autocertificazione. Le agevolazioni sono valide solo se lo stato di convivenza è verificato sia all'inizio dei lavori sia durante il periodo di pagamento delle spese.

Modalità di Pagamento e Altre Considerazioni
Per accedere al Bonus Ristrutturazioni, è essenziale che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario o postale parlante, contenente la causale specifica, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamento. Il bonus è fruibile anche se i lavori sono finanziati, purché la società finanziaria esegua il bonifico con le informazioni richieste.
Dal 2023, non è più possibile beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito. Pertanto, le spese devono essere inserite direttamente nella dichiarazione dei redditi, utilizzando il Modello 730 o il Modello Redditi PF. Ad esempio, per le spese sostenute nel 2024, la detrazione potrà essere richiesta con i modelli da presentare nel 2025.
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